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Fondazione Giuseppe Dessì

Nuovi linguaggi per l’immaginario

La Fondazione Giuseppe Dessì ha proposto dal 2025 un progetto inedito: Nuovi linguaggi per l'immaginario, finanziato dalla Fondazione di Sardegna. Si tratta di laboratori, divisi in diversi percorsi, dedicati ai giovani dai 6 ai 19 anni per esplorare i diversi linguaggi legati alla letteratura, alla scrittura, al giornalismo, al cinema e al teatro.

I laboratori si tengono a Villacidro presso Casa Dessì e presso i plessi scolastici di Villacidro dalla primavera all’ autunno. Nuovi linguaggi per l’immaginario è una delle tappe di un percorso più ampio che vede la Fondazione Dessì rapportarsi con grande attenzione al mondo giovanile, sviluppando proposte formative che offrano un approccio multidisciplinare alla cultura, con esperienze coinvolgenti e stimolanti. Promuovere la cultura nelle sue diverse forme è uno degli obiettivi fondamentali del lavoro della Fondazione Giuseppe Dessì. In modo specifico il progetto Nuovi linguaggi per l’immaginario – La Fondazione Giuseppe Dessì per i giovani, nasce con l’obiettivo di stimolare la creatività, la cultura e l’impegno civile di bambini e ragazzi, offrendo loro l’opportunità di entrare in contatto con professionisti del mondo della letteratura, del teatro, del cinema e dell’ambiente. Si tratta di un’iniziativa formativa articolata in diversi laboratori, ciascuno pensato per rispondere alle esigenze e agli interessi dei giovani, promuovendo l’apprendimento attraverso esperienze pratiche e dirette. Il progetto prevede laboratori di scrittura creativa, fumetto, manga, cinema, teatro, giornalismo e sensibilizzazione ambientale, coinvolgendo esperti del settore che accompagneranno i partecipanti in un percorso di crescita culturale e professionale. L’obiettivo finale è quello di sviluppare competenze trasversali, favorire l’espressione individuale e stimolare la riflessione su temi rilevanti per la società contemporanea. Il progetto vuole affrontare le problematiche legate alle capacità espressive delle nuove generazioni, sempre più vincolate e limitate dalle nuove forme di comunicazione sui social; dare input trasversali di immaginazione cercando di sviluppare nuova creatività comunicativa e di linguaggio inteso come bagaglio personale e professionale. Le nuove generazioni dedicano in linea di massima sempre meno tempo alla lettura e alle attività relazionali con i propri coetanei in forma diretta, preferendo impostazioni più veloci e mediate dagli schermi digitali, così da limitare i contatti umani e le occasioni di confronto e di crescita. L’esigenza fondamentale è quella di creare gruppi di lavoro uniti in cui i partecipanti siano protagonisti in prima persona e offrire nuovi luoghi di incontro oltre agli ambienti prettamente scolastici, in cui i giovani si incontrano e dialogano.