Vie d’inchiostro e minerali: un ponte culturale tra Sardegna e Norvegia
Il progetto della Fondazione Giuseppe Dessì Vie d’inchiostro e minerali, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, si basa sull'incontro tra due territori lontani ma accomunati dalla forza della letteratura, dalla memoria mineraria e dal profondo legame tra comunità, paesaggio e identità. Il percorso di relazioni avviato con la rete dei Parchi Letterari Italiani, si è concretizzato attraverso la collaborazione tra il Parco Letterario Giuseppe Dessì e altri parchi letterari sardi e norvegesi.



















Le tappe di un dialogo in crescita
Lo scambio culturale alla base del progetto Vie d’inchiostro e minerali, ha mosso i primi passi nel maggio 2024, in occasione della visita ufficiale a Villacidro dell’Ambasciatore di Norvegia Johan Vibe. La visita ha offerto un primo momento di confronto tra le realtà dei Parchi Letterari sardi, in particolare il Parco Letterario Giuseppe Dessì e il Parco Letterario Grazia Deledda, e il sistema dei Parchi Letterari norvegesi, aprendo la strada della collaborazione culturale internazionale. Da quel momento, il dialogo si è via via consolidato, approdando a un primo momento di confronto a Oslo nel febbraio 2025, dove i rappresentanti dei Parchi Letterari sardi hanno incontrato i loro omologhi norvegesi, attivi in realtà dedicate ad autori come Henrik Ibsen, Johan Falkberget, Sigrid Undset e Pietro Querini.
Una naturale evoluzione del dialogo avviato, ha visto successivamente il coinvolgimento delle università di Cagliari, Oslo e Bergen, che oltre ad arricchire la cronologia delle visite reciproche, ha contribuito a conferire al progetto anche uno spessore accademico. A maggio 2026, una delegazione norvegese composta da quattro studenti universitari provenienti da Oslo e uno Bergen, rappresentanti del mondo accademico, artisti e operatori culturali ha visitato la Sardegna , seguendo un programma articolato che ha toccato i luoghi simbolo di Giuseppe Dessì, come Casa Dessì e Sa Spendula a Villacidro, e i siti minerari del Sulcis e del Guspinese, tra cui Buggerru, la Galleria Henry e Montevecchio. Un viaggio che ha messo in luce le bellezze naturalistiche e culturali del territorio, sempre all’insegna del profondo legame tra letteratura e paesaggio. Durante il mese di giugno 2026, la delegazione della Fondazione Dessì, accompagnata da un docente e quattro studenti dell’Università degli Studi di Cagliari, si è recata a Røros e Oslo per approfondire il legame con l’opera di Falkberget e il patrimonio minerario norvegese, visitando il Røros Museum e Ratvolden, la casa dello scrittore.
Un futuro di scambi e di crescita
Il progetto Vie d’inchiostro e minerali non si ferma, e si propone di continuare il dialogo aperto, rafforzando il legame tra comunità, giovani e istituzioni. L’obiettivo è dare vita a un incubatore europeo di laboratorio, basato sul confronto, la crescita reciproca e la valorizzazione dei territori: in preparazione anche un lavoro di traduzione dei romanzi di Giuseppe Dessì. L’ambizione è contribuire a fare conoscere la Sardegna oltre i suoi confini, valorizzandone l’identità, il patrimonio storico e minerario e i luoghi raccontati dalla letteratura, attraverso nuove opportunità di cooperazione culturale, formazione e turismo.