Fonte: L'Unione Sarda
Concorso per un cortometraggio
18 settembre 2003
D ibattito: Storia, ambiente, tradizioni, cultura:
luoghi e itinerari di un’isola in attesa di organizzazione
Se turismo significa anche cultura, il posto giusto per parlarne è
la Sardegna: che milioni di persone coinvolte dai tour-operators conoscono
soltanto per le spiagge, il mare, il sole, e che tuttavia va pian piano facendosi
largo nel più ristretto ma qualificato panorama dei luoghi deputati
alle cosiddette vacanze intelligenti. Archeologia, storia, costumi, monumenti,
patrimonio ambientale: si potrebbe dire che un autentico Eldorado per raffinati
è davvero alla portata di tutti. Si tratta di parlarne, appunto. E
di organizzarsi: conoscere, discutere, programmare.
È quanto hanno deciso di fare tre importanti istituzioni: l’Università
di Cagliari (Facoltà di Lingue e letterature straniere, Dipartimento
storico politico internazionale, Dipartimento di studi storici, geografici
e artistici), la Fondazione Giovanni Spadolini Nuova Antologia di Firenze
e la Fondazione Giuseppe Dessì di Villacidro. Assieme hanno promosso
un convegno di studi dal tema inequivocabile: Luoghi e itinerari sardi per
il turismo del terzo millennio. Il simposio si terrà a Villacidro domani
(con uno sviluppo sabato sera), nella sala parrocchiale.
L’apertura dei lavori è annunciata per le ore 9,30. Dopo il saluto
delle autorità, la parola passerà agli organizzatori: i docenti
universitari Laura Pisano e Giuseppe Marci tracceranno una panoramica dei
luoghi e degli itinerari di viaggio nella letteratura, nella storia, nella
geografia. Ecco di seguito il programma della mattinata (presidente Maria
Corona Corrias, direttore del Dipartimento storico politico internazionale
dell’età moderna e contemporanea dell’ateneo cagliaritano):
Piero Bevilacqua (Universita di Roma La Sapienza) parlerà della storia
del territorio e del paesaggio nella cultura italiana; Cosimo Ceccuti (Università
di Firenze - Fondazione Nuova Antologia) dei viaggi reali e immaginari nelle
riviste culturali dell’Ottocento; Romano Paolo Coppini (Università
di Pisa) di Pisa nei viaggi di Giacomo Leopardi; Clara Incani (Università
di Cagliari) della geografia e della letteratura, con riguardo al paesaggio
deleddiano.
Dopo una pausa Marco Pignotti (Università di Cagliari) parlerà
della memoria storica delle lotte operaie (i fatti di Buggerru del 1904);
Maria Carmela Soru (Università di Cagliari) illustrerà note
storiche sulle trasformazione del paesaggio agrario in Sardegna; di Antonio
Loi (Università di Cagliari) la conversazione Il geografo ha trovato
l’ambra perduta. Seguirà un dibattito.
Sempre domani, dalle 16: presiederà Claudio Natoli (direttore del Dipartimento
di studi storici, geografici e artistici dell’Università di Cagliari).
Relatori: Bernardo Rossi Doria (Università di Palermo): Il territorio
come bene culturale; Elio D’Auria (Università della Tuscia, Viterbo):
Le facoltà universitarie dei beni culturali in Italia e la formazione
finalizzata al turismo; Marco Paolino (Università della Tuscia): Turismo
culturale in Germania: l’esperienza della Turingia; Marco Cini (Università
di Pisa): Metamorfosi del paesaggio abitato: la Corsica degli scrittori italiani
del XIX e XX secolo; Emilio Biagini (Università di Cagliari): Storia,
scienza, industria e turismo culturale in Gran Bretagna; Luciano Cau (Università
di Cagliari): Sviluppo turistico della Sardegna tra localismi e globalizzazione;
Tito Orrù, (Istituto sardo per la storia del Risorgimento): Note su
Villacidro. Discorso conclusivo di Luigi Lotti (Università di Firenze,
Istituto italiano per la storia dell’età moderna e contemporanea
di Roma).
Sabato alle ore 18: tavola rotonda sul tema Il turismo culturale: metodologie
di gestione e ricadute economiche, con la partecipazione di studiosi, amministratori
locali, esponenti del mondo industriale, esponenti politici regionali, e con
la presidenza di Luigi Lotti.
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12 settembre 2003
Premio Dessì verso il traguardo: Le opere letterarie
all’esame della giuria, finale il 4 ottobre
Il premio letterario nazionale intitolato a Giuseppe Dessì entra nella
fase cruciale: oggi e domani le opere in concorso per l’edizione di
quest’anno (la 18^) saranno esaminate dalla commissione giudicatrice.
Oltre alle due cinquine finaliste per le sezioni di narrativa e di poesia,
nei prossimi giorni si conoscerà anche il nome del candidato al premio
speciale della giuria (che nelle due ultime edizioni è stato assegnato
a Francesco Cossiga e Sergio Zavoli). La cerimonia di premiazione avrà
luogo a Villacidro il 4 ottobre, a coronamento di una settimana di manifestazioni
culturali organizzate dall’Amministrazione comunale.
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20 luglio 2003
Villacidro
Domani alle 18,30 si riunirà il Consiglio comunale per discutere un
nutrito ordine del giorno. Tra i punti in discussione l’approvazione
del rendiconto 2002, la nomina dei rappresentanti nella commissione edilizia,
nella Comunità montana, nel direttivo della Fondazione Giuseppe Dessì,
nella commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari.(g.p.p.)
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18 giugno 2003
Villacidro: Presentazione libro
Villacidro Venerdì alle 18, nell’auditorium Santa Barbara, il
Centro Studi Sea e la Fondazione Giuseppe Dessì presentano il libro
“L’azione riformatrice di un vescovo del settecento” di
Giovannino Pinna. Interverranno il docente universitaripo Raimondo Turtas,
il ricercatore Raffaele Callia e l’autore del libro.(g.p.p.)
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30 aprile 2003
Villacidro: mostra di pittura
Villacidro Chiude domani la mostra personale di Primo Pantoli, allestita dalla
Fondazione Giuseppe Dessì, nella sede di via Roma.(g.p.p.)
19 marzo 2002
Villacidro: presentazione libro
Su iniziativa dell’amministrazione comunale e della Fondazione Giuseppe
Dessì, venerdì alle 17,30, nei locali della Fondazione in via
ROma 49, verrà presentato il libro di Salvatore Curridori “Sac.
Dott. Giuseppe Ortu parroco in un paese di belve feroci” (editrice Mediatre).
Relatori Salvatore Angelo Spano e Gianfranco Murtas.(g.p.p.)
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06 marzo 2003
Villacidro: Dessì, convegno sul lavoro
Villacidro venerdi’ 21 marzo alle 17, nella sala del Consorzio industriale,
organizzato della Fondazione Giuseppe Dessì, si terra’ un convegno
sul tema “Il lavoro nella società dell’informazione e della
conoscenza”. Dopo i saluti del presidente del consorzio industriale
Luigi Murgia e della Fondazione Emilio Loru, intervengono Gianni Loy (docente
di diritto del lavoro nell’università di Cagliari), Antonio Ecca
(dirigente Telecom), Dolores Deidda (dirigente Formez). Coordina i lavori
il giornalista Giacomo Mameli.(g.p.p.)
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21 gennaio 2003
Serramanna: mostra fotografica
Serramanna L’associazione culturale “Il Pungolo”, in collaborazione
con la fondazione Giuseppe Dessì di Villacidro e l’associazione
anziani “Anni d’argento”, organizza la mostra fotografica
“I luoghi della memoria”. L’esposizione è a cura
di Salvatore Ligios e le foto potranno essere ammirate dal 23 al 30 gennaio
presso la sede dell’Associazione anziani in via Fratelli Rosselli. L’orario
di apertura è dalle 10 a mezzogiorno e dalle 15 alle 18. (v.p.)
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24 dicembre 2002 CULTURA
Pagine sotto l’albero: Scrittori sardi in breve
sintesi natalizia
In tutte le librerie della Sardegna non manca un settore (che fa capolino
anche nelle vetrine) destinato a romanzi e saggi con sigle editoriali locali.
Non solo i quattro capoluoghi sardi sfornano libri in una misura crescente,
ma anche centri periferici dell’isola pubblicano opere “alla macchia”
meritevoli di attenzione. Una cosa è certa: tutti aspettano il Natale
per fare impennare le vendite in un mercato difficile come quello regionale.
Con la crisi economica che colpisce larghe fasce di consumatori (compresi
gli acquirenti di libri), la maggior parte delle strenne di fine anno consiste
in opere agili, dal prezzo di copertina contenuto. Nei banconi e negli scaffali
dei librai spiccano anche volumi eleganti, con foto a colori a carta patinata,
ma costituiscono un lusso alla portata di portata di pochi. Studenti, pensionati,
lettori comuni hanno a disposizione un’ampia scelta di titoli che coprono
tutti i settori - dal romanzo alla poesia, dal saggio storico al teatro -
con costi decisamente contenuti.
Trovare sotto l’albero di Natale un libro sardo può esser un
modo per rafforzare quel senso di appartenenza a un terra dai caratteri marcati.
Assediata da numerosi nemici esterni, che mirano a farne una provincia succube
di modelli e miti imposti attraverso la televisione. Forse sono gli scrittori,
più che altre categorie di intellettuali, a resistere a un accerchiamento
sempre più stretto: raccontando dall’interno come si difende
un’identità minacciata.
In questo 2002 agli sgoccioli sono molte le novità e ristampe di romanzi
che meritano di essere letti. La prima segnalazione è quella de Il
sogno svanito (Condaghes) di Antonio Cossu, scomparso qualche mese fa e che
ha affidato a questo libro messaggi che gli erano cari. Invece Bachisio Zizi
con I supplici (Cosarda) affronta un discorso sulle sue radici in una chiave
moderna. Tra le ristampe spicca il primo romanzo di Salvatore Mannuzzu, Un
Dodge a farti spenti (Ilisso), uscito nel 1962 e ampiamente rimaneggiato.
Marcello Fois svela il suo laboratorio di scrittore, oltre ai trucchi del
mestiere, nel recentissimo Materiali (Il Maestrale) per i giovani che vogliono
imparare il mestiere di narratore. Una pattuglia di autori della nostra regione
sono stampati da sigle editoriali della penisola: tra questi vanno citati
Flavio Soriga per Neropioggia (Garzanti) e Myriani Scasseddu per la raccolta
di racconti Giuditta (Bastogi) con una bella prefazione di Maria Luisa Spaziani.
Il filone del romanzo “made in Sardinia” annovera anche autori
che scrivono in limba. Uno dei decani di questo genere è Lorenzo Pusceddu,
in libreria con la sua ultima opera Su belu de sa bonaura (Papiros), mentre
la casa editrice Condanghes ha recentemente pubblicato Basilisia di Francesco
Carini (vincitore del premio “Deledda” per un’opera in sardo).
Sona, perda, sona di Ignazio Lecca (Aipsa) racconta di Pinuccio Sciola e della
sue sculture più recenti. Ugualmente in sardo, variante gallurese,
sono le ultime poesie di Franco Fresi, raccolte nel volume Ea di casa (Magnum)
con prefazione di Manlio Brigaglia. Invece hanno optato per l’italiano
Raimondo Manelli, nel recente libro Empatie di varie stagioni (Aipsa) e Pietro
Muggiano, autore esordiente di robusta personalità, nella raccolta
Trittici (Trois). Sul versante tra poesia e immagini di artisti si colloca
invece l’elegante volume Sperduta nell’isola dei sardi (Mytos)
di Anna Maria Janin.
Un’acuta riflessione sul Sessantotto a Cagliari, con ricordi e aneddoti
legati a una stagione lontana, la troviamo in Triglie di scoglio (Cuec) di
Pietro Clemente, antico leader del movimento studentesco e ora professore
ordinario di antropologia a Firenze. Un libro per certi versi simile a questo
è Di politica, di poesia e d’altro ancora (Della Torre) di Gianni
Loy, dove le tematiche civili vanno di pari passo col piacere di raccontare
eventi vissuti in prima persona.
Una strenna preziosa è il monumentale carteggio tra lo scrittore Giuseppe
Dessì e Claudio Varese, intitolato Lettere 1931-1977 (Bulzoni), che
supera le cinquecento pagine ed è stato pubblicato con un contributo
della Fondazione “Giuseppe Dessì” di Villacidro. A questo
autore hanno dedicato un libro fotografico Giuseppe Marci e Laura Pisano,
dal titolo Giuseppe Dessì: i luoghi della memoria (Cuec), che riporta
gli scenari descritti in tanti romanzi e racconti. Invece la Ilisso di Nuoro
ha ristampato ultimamente Michele Boschino, una delle opere meno conosciute
dello scrittore villacidrese (tale si considerava Dessì, anche se era
nato a Cagliari nel 1909).
Fabia Cocco Ortu propone ai lettori un libro sui palazzi dei nobili in Castello,
Qui vissero... (Condaghes) arricchito con molte foto e schede documentate.
Invece Architetture di carta di Franco Masala (AM&D) racconta i progetti
architettonici su Cagliari, dal 1800 al 1945, parallelamente alle vicende
del capoluogo sardo.
Per i più piccoli Alberto Melis ha scritto Fiabe per tutto l’anno
(De Agostini) con illustrazioni di Paola Elli e Giuliano Bartoli.
Le direttive del regime fascista attraverso i giornali sono la fonte del libro
di Giò Murru Una città possibile (S’Alvure). Chi vuol
conoscere la biografia di Girolamo Sotgiu, uomo politico e docente universitario
isolano, trova un suo profilo nel libro della moglie Bianca Sotgiu Da Rodi
a Tavolara (AM&D).
Infine segnaliamo tre opere imponenti che fanno luce sul nostro passato e
il presente. La prima è il Dizionario storico sardo (Delfino) curato
da Francesco Cesare Casula con la collaborazione di vari studiosi. Ricca di
eventi e personaggi è La grande enciclopedia della Sardegna (Newton
Compton) di Francesco Floris. Altro libro natalizio per gli appassionati del
settore è il Dizionario della lingua sarda (Gasperini) compilato da
Massimo Pittau.
La lista delle segnalazioni potrebbe continuare con opere sul teatro, la gastronomia,
l’arte e l’archeologia. Ma il lettore interessato a questi argomenti
trova i libri in questione con facilità negli scaffali destinati all’editoria
solana.
Giovanni Mameli
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21 giugno 2002
Villacidro: Fondazione Dessì
Emilio Loru è il nuovo presidente della Fondazione Giuseppe Dessì.
È stato nominato dall’assessore regionale alla Cultura Beniamino
in sostituzione di Salvatore Angelo Spano.(g.p.p.)
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01 maggio 2002
La Fondazione “Dessì” cerca un logo
Villacidro La Fondazione Giuseppe Dessì ha bandito un concorso grafico
per l’individuazione del suo logo ufficiale, che deve sintetizzare il
messaggio letterario e umano dello scrittore di Villacidro. La partecipazione
può essere a titolo personale o a gruppi. Gli elaborati dovranno essere
consegnati entro il 30 giugno prossimo. Al vincitore verrà assegnato
un premio di 1.032,91 euro. Per informazioni telefonare allo 0709314387. (g.p.p.)
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26 febbraio 2002
Villacidro: Erano venti i film e i documentari esaminati dalla giuria
Piccoli registi crescono: “Il regalo” di
Marcias premiato al concorso Dessì
Villacidro Si è svolta, nella Casa Dessì, la cerimonia di premiazione
dei vincitori del concorso per opere di cortometraggi, bandito dalla Fondazione
Giuseppe Dessì. La giuria, composta da Antioco Floris (docente universitario),
Giovanni Columbu (regista), Massimiliano Rais (giornalista), Gianpaolo Olla
(critico cinematografico) e Alessandra Piredda (rappresentante della Fondazione),
ha esaminato venti filmati provenienti da tutta Italia. Il premio ( 2.065,83
euro) per il miglior film è stato assegnato a “Il regalo”
di Peter Marcias, «per la capacità di articolare una storia secondo
le regole del linguaggio cinematografico con una buona attenzione al ritmo
del racconto e alla guida degli attori che lasciano intravedere per l’autore
felici prospettive di crescita”. Il miglior documentario (che si è
aggiudicato un premio di 2.065,83 euro) è risultato “L’archeologo”
di Antonio Sanna e Umberto Siotto, «per la capacità di raccontare
sensazioni e e stati d’animo attraverso un uso espressivo di ambienti
reali arricchiti dalla recitazione». Il premio speciale della giuria
(euro 1.549,37) è andato al film “Le gobbe nel giardino”
di Maria Castellana «per la capacità di sintetizzare il tema
del concorso e rappresentarlo attraverso la leggerezza di un cinema di animazione
dal tratto fluido».
La cerimonia di premiazione è stata l’occasione per inaugurare
il salone della casa Dessì, che ora potrà essere messo a disposizione
per le manifestazioni culturali. I premi sono stati consegnati dal sindaco
di Villacidro Giorgio Danza, dal presidente della giuria Antioco Floris e
dal consigliere regionale Siro Marrocu. «La Fondazione - afferma il
vice presidente Pietro Pibiri - pur nella sua ancor breve vita, superate molteplici
difficoltà dovute al periodo di avviamento, ha già realizzato
diverse iniziative tese a valorizzare l’opera letteraria e il messaggio
umano di Giuseppe Dessì». Numerosi gli impegni della Fondazione.
«All’interno della nostra rassegna culturale - prosegue il vice
presidente - abbiamo creato un contenitore intitolato “La Sardegna nel
mondo”, che si prefigge di attualizzare l’opera dei sardi che
meglio hanno illustrato appunto la Sardegna nel mondo. Fra le diverse finalità
previste dal nostro statuto vi é quella di promuovere lo studio delle
culture contemporanee e delle relative forme di comunicazione, studio della
psicologia e dei modi di relazione di soggetti, gruppi, comunità, studio
delle espressioni letterarie ed artistiche, in forma scritta, visiva ed orale».
Gian Paolo Pusceddu
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21 febbraio 2002
Villacidro: presentazione libro
Domani alle 17, la biblioteca comunale in collaborazione con il comitato villacidrese
di Attac Italia presenta il libro “I semi della discordia. Biotecnologie
agricoltura e ambiente” di Giorgio Celli , Nelson Marmiroli, Ivan Verga.
(g.p.p.)
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21 febbraio 2002
Villacidro: premiazioni
Sabato alle 17, nei locali della casa Dessì si terrà la cerimonia
di premiazione dei vincitori del concorso di cortometraggi, bandito dalla
Fondazione Giuseppe Dessì. La giuria, composta da Antioco Floris (docente
universitario), Giovanni Columbu (regista), Massimiliano Rais (giornalista),
Giampaolo Olla (critico cinematografico) e Alessandra Piredda rappresentante
della Fondazione, ha terminato l’esame dei filmati lo scorso gennaio.
(g.p.p.)
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15 marzo 2001
Villacidro: archeologia
Nel quadro delle attività culturali organizzate dalla Fondazione Giuseppe
Dessì, il 23 marzo alle 17,30, nei locali della biblioteca comunale
in via Nazionale, si terrà un incontro sul tema “Il complesso
di Matzanni e le vestigia della civiltà nuragica nel territorio di
Villacidro”. Relatore Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei e archeologo.
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22 dicembre 2000
Consegnati agli studenti i premi della Fondazione Dessì
La Fondazione Giuseppe Dessì, presieduta da Salvator Angelo Spano,
ha proclamato i vincitori dei concorsi banditi lo scorso anno. Per la sezione
riservata alle migliori “Tesi di laurea” sulle opere dello scrittore
villacidrese, il primo premio è stato assegnato a Claudia Frau; secondo
la commissione giudicatrice, «anche con lo studio di un’opera
minore, “Un pezzo di Luna”, è riuscita ad allargare e approfondire
l’immagine della Sardegna disegnata da Giuseppe Dessì».
La seconda classificata è Alessandra Mocci; nella sua tesi ha approfondito
la presenza della donna nel romanzo dessiano. Per la sezione saggi su “Il
disertore”, riservata agli studenti degli istituti superiori, si è
aggiudicato il primo premio Federica Desogus, iscritta al 5° anno del
liceo scientifico di Isili; con uno stile incisivo e conciso è riuscita
ad inquadrare sotto il profilo storico l’opera di Dessì. Il secondo
premio è stato conferito ad Alice Orrù, iscritta al 5° anno
del Classico di Villacidro. Per la sezione riservata agli universitari primo
premio al saggio di Cristina Pittau (Lettere), il secondo ad Alessia Etzi
(Lettere classiche) e il terzo a Luigia Loru (Lettere). (G.P.P.)
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18 dicembre 2000
Villacidro. Fondazione Dessì: Con la mostra
di Onnis aperta la rassegna di artisti della cittadina
Villacidro Un grande successo di pubblico e di critica ha accompagnato la
personale di pittura dell’ artista Massimo Onnis, ospitata presso la
sede della Fondazione Dessì a Villacidro. Sessanta opere per farsi
conoscere dai villacidresi, compaesani troppo spesso ignari di avere in giro
per il mondo personalità e talenti che lontano da casa percorrono strade
impegnative facendosi apprezzare per le loro abilità e qualità.
«Avevo anche una grande passione per la scultura - dice Onnis - anche
se poi non ho potuto coltivarla per problemi materiali di spazio in cui operare».
L’amore per la plasticità e i materiali da modellare ritornano
comunque nei suoi dipinti, soprattutto negli “affreschi”, realizzati
con tecniche particolari con l’utilizzo di cemento, malte, stucchi e
spatole varie. Sessanta opere per farsi apprezzare nel suo paese come già
è apprezzato in molte parti d’Italia: in circa quindici anni
di attività, infatti, Massimo Onnis, che è autodidatta ma che
ha frequentato gli studi di noti artisti, ha partecipato con successo a numerosi
concorsi e rassegne di pittura ricevendo vari riconoscimenti per le sue opere
e riscuotendo sempre il consenso della critica.
«Il premio che mi lusinga di più è sicuramente “Il
pennello d’oro” ottenuto a Marina di Ravenna nel 1998, manifestazione
a cui partecipo da diversi anni e che mi ha dato notevoli soddisfazioni. Certo,
esporre a Villacidro è un piacere soprattutto per il cuore, perché
trovare consensi dove si è nati è sempre un’ emozione
forte, e poi mi lusinga che la Fondazione Giuseppe Dessì abbia voluto
inaugurare con la mia esposizione una serie di incontri che vedranno protagonisti
anche altri artisti della cittadina»
Attualmente l’artista villacidrese comincia ad essere apprezzato anche
al di fuori dei confini dalla penisola e dice che da quando ha deciso di presentare
su Internet le sue opere ha avuto contatti con diversi paesi europei ed extraeuropei.
C. Pit.
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18 October 2000
A Villacidro una piccola ma accurata mostra con alcune
opere del pittore Picasso, le grafiche di un genio sofferente
Un uomo e una donna seduti ad una tavola parsimoniosa, a consumare un pasto
frugale come lo è la loro vita, appesa al filo e al gioco dei saltimbanchi
e all’abisso esistenziale che si porta dietro. A descrivere grazia e
desolazione della scena, mani nervose, figure segaligne, sguardi assenti e
presenti, bottiglia, bicchieri e un piatto che cifrano una natura morta, il
Picasso del periodo blu, quello che ancora dipingeva, o incideva, volti e
figure preparandole ad una imminente, ed immanente, deflagrazione formale.
Il pasto frugale, del 1904, è il pezzo forte della piccola ma accurata
mostra di grafica di Picasso: varcata la porta della sala esposizioni di Casa
Dessì, a Villacidro, la si trova di fronte,
in fondo, dentro ad una cornice importante, con didascalia che spiega trattarsi
della sua prima incisione, realizzata in pieno periodo blu, ovvero negli anni
giovanili di Picasso, appena trasferitosi a Parigi.
La Fondazione ”Giuseppe Dessì” di Villacidro ha deciso
di incorniciare l’omonimo premio letterario appena concluso con una
mostra avuta in prestito da una galleria privata di Rovereto che, oltre alla
prima acquaforte dell’artista spagnolo, possiede anche la serie delle
dodici incisioni di Le Cocu Magnifique, nate a illustrazione del testo teatrale
di Fernand Crommelynck, messo in scena per la prima volta nel 1920 all’Opera
di Parigi. Picasso, che conosceva il drammaturgo belga, era da tempo interessato
ad illustrare questa sua commedia, ma fu soltanto dopo anni, nel 1966, che
realizzò la serie di acquaforti, stampandole nel ’68 dentro all’atelier
di grafica aperto dai figli dello stesso Crommelynck. Con un segno graffiante
e a tratti irriverente, le dodici stampe raccontano le peripezie dello scrivano
Bruno, follemente innamorato della sua avvenente consorte Stella, il cui amore
per la quale viene declamato, nel testo, con frasi rococò e dialoghi
svenevoli; le immagini, realizzate in acquaforte, acquatinta, puntasecca,
sono una gallerie di figure contorte e fiabesche, spesso discinte e avvinghiate
l’una all’altra dalla tortuosità dei graffi scuri. Che
tuttavia non descrivono in modo didascalico il testo ma ne registrano il climax
di follia, che sfocia nella fuga della donna con un altro. Ed è proprio
questa divagazione pittorica, questa capacità di descrivere un’atmosfera
addensando o distendendo i chiaroscuri, che avvince e sollecita la curiosità
per tutto un mondo di particolari, dal cagnolino descritto con uno scarabocchio
alla gallina che cova sotto le nudità di Stella. Piccola gemma, questa
mostra di Picasso a Villacidro, ancora visibile oggi fino alle 12,30 e dalle
16 alle 20.
Raffaella Venturi
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Telefono e Fax: 070-9314387
E-mail: fondessi@tiscali.it
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