Biografia
Giuseppe Dessì nacque a Cagliari il 7 Agosto 1909 da Francesco Dessì e Maria Cristina Pinna, suo padre, Generale di Fanteria dell'Esercito italiano, era spesso costretto a lunghi spostamenti e di queste sue lontananze lo Scrittore conserverà memorie in diversi scritti.
A Villacidro, paese della provincia di Cagliari di cui erano originari i suoi parenti, trascorse una difficile, e inquieta adolescenza insieme alla madre e al fratello minore Franco presso la casa del nonno materno. Qui si stabilirà anche il padre, quando, dopo la guerra 1915/1918, si sarà congedato dall'esercito per dedicarsi all'agricoltura e alla cura dei vasti possedimenti di famiglia.
La frequenza saltuaria e disordinata alle scuole pubbliche non gli consente un regolare progresso nella carriera scolastica. Finito il ciclo elementare, andrà a Sassari per il primo anno di Ginnasio. Nel 1924 si iscrive all'Istituto Tecnico inferiore.
Nel 1925 il padre lo manda al Collegio Carlo Felice di Cagliari come interno, dove frequenta la scuola industriale, da qui, insofferente, fugge dopo aver lasciato una lettera, viene cercato affannosamente per alcuni giorni, finchè viene ritrovato ad Aletti, tenuta di famiglia. Dopo la fuga, il padre e soprattutto gli zii lo mandano a lavorare nel frantoio prima, nel caseificio poi, di proprietà dello zio Erminio. Allora, alla fine del 1926, decide di studiare latino e greco privatamente a Villacidro, con Don Luigi Frau, per sostenere gli esami di licenza ginnasiale. Nel marzo del 1928 si trasferisce a Cagliari per completare la sua preparazione prima dell'esame che supererà nel 1929. In seguito si iscrive al Liceo Dettori di Cagliari, dove incontrerà come professore Delio Cantimori, figura determinante per l'evoluzione letteraria del futuro autore di "Paese d'Ombre".
Nell'autunno del 1930 dopo una straziante agonia muore la madre. L'anno successivo dopo aver concluso il Liceo, seguendo il consiglio di Cantimori, si iscrive alla Facoltà di Lettere di Pisa, dove seguirà i corsi di Somigliano e Russo e avendo come compagni di studio Claudio Varese, Carlo Raggianti, Claudio Bagliatto, Aldo Capitini, Enrico Alpino e Carlo Cordiè, coi quali instaurerà rapporti di amicizia che avranno molta importanza nella sua formazione.
In questo periodo comincia a pubblicare i suoi primi racconti